A lezione di local fashion

La valigia per scoprire e conoscere nuove prospettive, nuovi aspetti e nuove realtà è sempre pronta, o almeno dovrebbe esserlo. Per coloro che pensavano che le settimane della monda e relativi eventi fossero finiti, in realtà non è ancora così. Ci sono altri appuntamenti, forse leggermente spostati dal baricentro conosciuto delle fashion week europee, ma di primaria importanza per i paesi e per i designer che vi partecipano. Spostiamo l’attenzione nella parte est e andiamo a fare un salto a Tbilisi, in Georgia, che dal 2 al 5 Maggio ospiterà la Mercedes Benz Fashion week. Nato esattamente un anno fa, l’evento fashion di Tbilisi riveste un ruolo primario per chi nella regione tra Russia e Medio Oriente si dedica al fashion design. Sicuramente abbiamo sentito poco parlare dei brand e degli stilisti che gravitano attorno a questo evento..già perché idearne uno e proprio nella capitale della Georgia? Negli ultimi tempi, grazie soprattuto ai social e alla condivisione di idee e stimoli creativi è possibile dare uno sguardo a ciò che da tempo era nascosto e doveva emergere. Spesso si pensa che si debba andare verso una unica direzione, verso ciò che è noto e conosciuto. In realtà l’importanza sta nel coltivare una diversità, un’idea differente e darle la giusta luce, non lasciare che l’oscurità o il snobismo non la facciamo emergere. La fondatrice del Mercedes Benz Fashion Week è Sofia Tchkonia, infatti ha da sempre sottolineato come la localizzazione geografica remota di questa regione abbia reso difficile far emergere i talenti locali e altresì coltivarli.

Da qui sorge la domanda: come si fa a coltivare queste ricchezze?
L’istruzione, un sistema formativo nel settore moda/tessile ha la capacità di attivare meccanismi tali da incrementare la crescita e il progresso di giovani talenti, formandoli anche dal punto di vista di come affrontare il mercato. Per dare risposta a questa esigenza, Teheran Fashion Week, nel Marzo scorso, ha stretto la mano ad un partner italiano, Polimoda di Milano, ideando, creando e mettendo a punto tre giornate di workshop, specializzato in alcuni temi centrali del fashion, dal titolo Craft to Business.
L’evento è stato presentato e condotto dai docenti del Polimoda, Niccolò Sbaraglia e Gabriele Moschin , rispettivamente responsabile dei corsi di Business Intelligence e Craft to Business e professore di Strategic Planning e Fashion Writing & Communication.

Questo workshop professionale ha avuto come obiettivo quello di trasmettere le ultime tecniche in fashion design e development, rifacendosi al patrimonio culturale locale ironiano, alla storia e l’identità nazionale dei designer locali. Sempre mantenendo fede proprio alla cultura locale, il workshop si è focalizzato sullo studio dei recenti metodi di taglio e sartoria, produzione, cercando di stimolare i designer a cercare le loro idee e risorse dall’ambiente circostante, valorizzando la loro cultura e la creatività locale. Focus anche sulle attività di marketing, comunicazione e vendita, per dare valore al proprio brand, in modo da non ridurlo ad un puntino nella massa. Avevamo già dato un’occhiata ai trend street style di Teheran e il loro punto di forza era proprio nel loro fascino local, a livello global, nella sartoria, nei tessuti, il fatto che non si debba sempre seguire un unico filone, ma cercare quello che nella propria educazione artistica può diventare un aspetto raro, unico da valorizzare e far conoscere all’estero.

E’ sorprendente come western e eastern spesso sappiano conversare così amabilmente su un terreno fertile e multiculturale come quello della creatività. Keep going!

Per saperne di più sulle attività del Polimoda e Teheran fashion week, voilà la page .

Workshop in progress. Ph credits: Teheran Fashion Week,

Workshop in progress.
Ph credits: Teheran Fashion Week,

Workshop in progress. Ph credits: Teheran Fashion Week,

Workshop in progress.
Ph credits: Teheran Fashion Week,

 

FacebookTwitterGoogle+PinterestCondividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *