Indonesia Fashion Week in Jakarta

Lo scorso fine settimana sono stata catapultata nella fantasia dei tessuti e l’eleganza delle nuances della Indonesia Fashion Week. La capitale Jakarta e il suo caotico carattere hanno accolto per 4 giorni design e giovani talenti provenienti da tutto il Sud Est Asiatico, contando in tutto quasi 700 brand che tra sfilate ed esibizioni hanno dato vita ad uno spettacolo unico. L’appuntamento è al Jakarta Convention Centre, dove un turbine tra giornaliste e reporter nei loro tacchi decisi e con uno sguardo perscrutante negli hijab pastello, rischia di travolgere chiunque passi per la passerella dedicata alle interviste.
Siamo alla quinta edizione della Indonesia Fashion Week e questo indica come questo evento, seppur di nascita recente, sia diventato nel corso del tempo un appuntamento importante per la cultura della moda di questa parte del mondo, tanto da essere uno degli eventi che catalizza la maggior parte dei brand, sia fashion che beauty. Il motto, nonché hastag, che accompagna la presentazione di quest’anno è Reflections of culture. La cultura indonesiana, i suoi costumi, la sua etnicità ed estetica . La moda è sempre stata espressione e riflesso della cultura di una certa epoca storica, della sua società e della sua politica. Pertanto l’evento si fa manifestazione dei valori, dei costumi e anche del talento che da locale può divenire globale, mantenendo le proprie radici.
Per il Modest Movement questo è un appuntamento da non perdere, ricordando che la maggior parte delle Modest blogger sono nate e continuano la loro attività proprio nell’area Indonesiana.
A sfilare in questa edizione troviamo le sorelle australiane di Integrity Boutique, già incontrate in precedenza , Dian Pelangi e Hijup.com, che trova spazio in un’area a lui dedicata per interviste e prestazioni show room dei modelli, ora disponibili online.
Il modelli Modest presentati hanno coinvolto outfit in occasioni differenti: un modest che parte dal pret a porter, o meglio pret a cover, passando per la haute couture, fino ad arrivare agli abiti da sposa.
Come prêt a cover, sono le tonalità del bianco e nero a catturare la mia attenzione: le lunghe gonne di Bateeq , i pantaloni maxi di Tuti Adib da abbinare con un tacco vertiginoso in modo da esaltare l’ampiezza della campana, il blu elettrico e lo stile minimal della linea The Executive di Hannie Hananto, che combina perfettamente il modest applicato allo street style. Non possiamo non interpellare Jenahara, che ai suoi abiti minimalist dalle nuance crema, abbina cravatte e mascherine nere, catturando gli sguardi delle prime file.. e non solo.
Per una sposa modest, che abbina hijab, le creazioni maestose e con applicazioni di fiori in 3D di Oki Setiana Dewi Bridal, sono sicuramente notevoli per la preziosità e originalità dei materiali. L’haute couture trova la sua maestria negli abaya color pesca e gemme di Ria Baraba.
La bellezza di questo evento è l’alternanza di stili, di come i designer in base alla propria sensibilità, al proprio approccio alla vita di tutti i giorni, alla loro tavolozza di colori abbiano dato vita a delle creazioni sorprendenti.
Come in ogni fashion week che si rispetti, a chiudere troviamo la Indonesia Young Fashion Designer Competition , perché proprio dalle seconde generazioni deve nascere quella creatività tale da portare, come nel motto delle creazioni di Jenhara, una moda a un next level.

Per godervi lo spettacolo di tutte le collezioni presentate, sfogliate gli splendidi scatti sulla pagina di Indonesia Fashion Week Official .

Photo Credit: Indonesia Fashion Week Official, on Instagram

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Photo credit: Indonesia Fashion Week Official @Instagram. Collection The Executive- Hannie Hananto

Schermata 2016-03-14 alle 22.12.03

Photo Credit: Indonesia Fashion Week Official @Instagram. Collection Today Ainun by Tuti Adib

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