Russia, Mosca

Nonostante la mia età non più così giovane ma neppure troppo avanzata, le persone chiedendomi effettivamente quanti anni io abbia restano stupite. Non ho molte rughe, non ho segni evidenti sulla pelle a testimonianza di qualche evento passato. Spesso sfoggio solo evidenti occhiaie e occhi gonfi, dovuti magari ad alzate mattutine non allineate al mio bioritmo o a rare uscite notturne che ogni tanto mi concedo. Credo che il fatto di non aver evidenti segni degli anni ricalcati da qualche parte sul viso, sia dovuto al non aver vissuto abbastanza intensamente alcune fasi della vita. Ritengo che ci siano stati mesi, forse anni, in cui ho dato luogo alla mia personale glaciazione, come se avessi deciso di ibernarmi per il futuro. Come quando lavi un bicchiere che ti scivola dalle mani per poi frantumarsi, ho lasciato scivolare lunghe ore e periodi vedendo poi frantumarsi dei desideri e dando la colpa all’esterno. Richiudendomi in me stessa e nella mia stanza, mi stavo perdendo un mondo che non avrei più incontrato, lasciando che le occasioni non mi sfiorassero, senza vedere che in realtà il potere di costruire la bellezza intorno a me era innata, come un talento.
Questi pensieri durante il mio vagabondaggio a Mosca di oggi si intrecciano alle ispirazioni della collezione di una giovane 23enne designer moscovita, Galina Drozs e il suo marchio Metrika. Seduta in metro intenta a raggiungere il mio appuntamento del giorno, penso a come la sua collezione MetroArt , presentata alla scorsa settimana della moda di San Pietroburgo, sia un chiaro manifesto contemplativo della bellezza della sua città e della sua metropolitana. La stazione di Komsomolskaya non credo possa lasciare indifferente neanche colei che scesa dal letto al mattino presto, rimuginando già su un presente quasi futuro, se ne va china con gli occhi bassi lungo le scale mobili. Ogni tanto la bellezza del nostro ambiente ci prende per le spalle e con uno scossone ci dice “guardami, apprezzami e lo farai anche verso di te”.
La collezione di Metrika traspone i mosaici raffinati del soffitto di questa stazione sui suoi abiti , intervallando stampe impero dal colore accesso del blu alle fluidità dei capi bianchi con inserti lamé, arrivando a cappotti capolavoro dai motivi lussureggianti. Questa volta la scelta è difficile, vorrei provare tutto ma veramente tutto di questa collezione. La costruzione dei capi è studiata a tavolino, tutto ha una proporzione e nulla può scivolare come un bicchiere da frantumare. Necessito della bellezza mosaico oggi per dare un tono diverso a questa giornata forse iniziata un po’ in sordina e seppur io adori il bianco, convoglio verso i toni del marrone e oro, con un vestito bon ton dalla geometria sfavillante, facendomi apparire un’ icona di porcellana in uno spazio senza tempo.
Il tessuto stampato su neoprene e seta avvolge il mio torace, scendendo con lo svasamento della gonna appena sopra al ginocchio. Ecco la mia bellezza, ecco dov’era finita la preziosità che ammiravo camminando all’interno di Komsomolskaya, ma le tonalità del mio umore sono ancora un po’ opache e con collant neri e décolleté lucide alla mano , mi decido a completare l’outfit.
Penso che a 23 anni, età della giovane designer, la sensibilità e l’attenzione per l’esterno debba essere coltivata e portata ad un livello ancora più elevato e riuscire a creare una bellezza come questi capi sia una perla da non deturpare. Penso che la fase di glaciazione si debba lasciare solo ai pochi minuti che mi servono per uscire dalla metro, prendere il taxi e arrivare alla destinazione finale di oggi, dove potrò liberare il mio mosaico di giochi di forme.
Continuerò a trovare le mie ispirazioni, solo aprendo i miei occhi e facendo sì che nulla mi possa sfiorare senza che io lo noti.

Ispirazione outfit: https://www.notjustalabel.com/designer/metrika-brand-by-galina-drozd?
collection=240269#page-2

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