Moda e Ambiente

Il mio sabato ha un colore azzurro, quello dell’oceano. A 13 anni vidi per la prima volta la Costa Basca, il mio primo vero colpo di fulmine. Credo sia per quello che durante la mia adolescenza ho sempre amato l’azzurro e le sue sfumature- turchese, ceruleo.. Per poi accorgermi più tardi che il mio colore di occhi e di capelli non c’entra molto con l’azzurro. Sono un segno d’acqua, forse è per quello che l’oceano e la mia anima si sono innamorati, a prescindere dal colore. Il patto che avevo fatto all’epoca era che sarei tornata a vederlo. Così dopo molteplici indugi finalmente ce l’ho fatta e dopo 17 anni la Galizia mi ha offerto l’apoteosi visiva che cercavo. La mia meraviglia.

Se servisse un altro numero primo come intervallo di tempo per rivedere l’oceano, mi auguro sia 1 ( come una settimana.., ndr)

La fine del 2015 ha portato all’attenzione i cambiamenti climatici, perché il gioco del pianeta è a somma zero, in una sorta di convivenza dove l’uomo non può scappare dalle sue azioni.
Credo sia importante rinnovarsi e ricercare qualcosa che ci appartiene da vicino per dargli una connotazione diversa da quella usuale. Mi piace capire da dove le cose provengano, la materia prima. Appunto, è prima e senza di questa non potremmo ottenere ciò che vogliamo.

I nostri tessuti possono affiorare ed essere ottenuti da ciò che c’è più vicino e scartiamo. La plastica delle bottiglie che buttiamo durante le nostre corse, durante i nostri camminamenti o trekking possono diventare qualcosa di più. Seduta sugli scogli della Galizia quest’estate ho sentito il freddo e il vento che permeava nella mia pelle e un indumento che mi proteggesse a dovere era essenziale.. In realtà ce l’avevo nello zaino ma doveva ancora trasformarsi. La mia bottiglietta d’acqua.

In Spagna mi sono innamorata dell’oceano e “casualità” vuole che in Spagna abbia trovato il mio indumento ricavato da 96 bottiglie di plastica riciclata, Uma Down Coat di Ecoalf . Il colore che mi ha richiamata è il “green bottle”..bottiglia verde, come quelle ritrovate sui fondali degli oceani e ripescate per creare questa intelligente collezione. Quello che mi ha colpito è che per questo cappottino viene sottolineato il fatto che sia ultraleggero. Se penso alla plastica non credo che ultra leggero sia uno degli aggettivi a cui la associo, visti i tempi piuttosto lunghi che impiega per scomparire dal ns ambiente. Qualcuno (piuttosto noto) diceva che nulla si crea, nulla si distrugge tutto si trasforma. Trasformarsi e trasformare è un diritto, un dovere e sempre più spesso una necessità …non solo per la plastica.

Completiamo l’outfit con un paio di scarpe? io direi di optare per queste sneakers, in fondo la mia amata costa Galiziana ha degli scogli piuttosto tortuosi e queste scarpe ottenute da plastica, gomma riciclata e ruote penso richiamino molto la scogliera dove ho camminato. Le mie scarpette mi sostengono nel mio ambiente, mi sembra equo sostenerlo in un rapporto mutuale.

Mi entusiasma l’idea di Ecoalf e mi piacerebbe cercare ispirazione da queste aziende spagnole. Chissà forse lunedì farò colazione con un caffè y leche da qualche parte in Castiglia y Leon?!

Que tengan un buen fin de semana!

Total outfit Ecoalf
Giacca&Sneakers: www.ecoalf.com

Photo by Shahrazad.

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Comment (1)

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